Classico
Farina tipo 1, la base di sempre. Equilibrata e leggera, va bene con tutto.
La nostra storia
È cresciuta insieme al quartiere. Da pizzeria d'asporto a posto dove si pranza, si cena, si guarda la partita.
La nostra storia
La Mia Pizza nasce a Lainate nel 1999, nella piazzetta di Largo Salvo D'Acquisto, come pizzeria d'asporto. Nel 2014 si allarga con una saletta interna e l'angolo bar — anche per una pausa caffè veloce. Da aprile a settembre il servizio si sposta all'aperto, sotto gli alberi della piazza.
È in questi anni che diventa una delle pizzerie di riferimento per la popolazione locale. Nel 2025 la sala è stata rinnovata completamente: tavoli più comodi, pareti vegetali, una luce calda e un divanetto ad angolo ideale per compagnie e gruppi numerosi. Oggi è uno spazio rilassante e confortevole — le mani sono cambiate, ma la cura no.
La preparazione
Materie prime di qualità — dalle farine alla mozzarella — e impasti lavorati con tempi lunghi. La filosofia c'è dal 1999: lievitazione e maturazione lente, per ridurre al minimo l'utilizzo dei lieviti e rendere la pizza il più digeribile possibile.
Ogni pizza è proposta in tre formati: la classica tonda, di sempre, con bordo croccante e base lievitata a lungo; in teglia, più alta e alveolata, per chi ha fame davvero; al metro, tre gusti per mezzo metro, da dividere — o no.
Le farine della salute
Negli anni abbiamo introdotto nuove farine, seguendo i gusti e le esigenze della clientela. Ogni farina ha un suo colore, un suo carattere, una sua leggerezza.
Farina tipo 1, la base di sempre. Equilibrata e leggera, va bene con tutto.
Più rustica, più digeribile. Un classico che non stanca.
Mix di grani antichi, sapore rustico e completo. Per chi ama il pane di una volta.
Nera, leggera, con un sapore deciso e originale.
E poi
Stuzzicherie, una piccola cucina con primi e secondi del giorno, insalatone, panini, focacce e i dolci di nostra produzione. Per i momenti in cui si vuole alleggerire, o quando in tavola si è in disaccordo. È un'offerta che si è formata negli anni, per accompagnare la pizza senza mai sostituirla.
La storia raccontata è una cosa, la pizza assaggiata è un'altra.